Importanti progressi nello studio della LGMDD2: il 9º Congresso riunisce ricercatori da tutta Europa

Alla fine del 2025 si è svolta a Farra d’Isonzo (Italia) la nona edizione del Congresso Internazionale sulla Distrofia Muscolare dei Cingoli 1F/D2 (LGMDD2), una malattia muscolare rara causata da una mutazione del gene TNPO3. L’evento, organizzato dall’associazione Conquistando Escalones, ha riunito ricercatori italiani e spagnoli che collaborano da anni per comprendere meglio la malattia e progredire verso possibili trattamenti.
Il congresso ha presentato risultati scientifici di grande rilevanza che aprono nuove prospettive per le persone affette da questa distrofia muscolare.
L’applicazione clinica del primo farmaco contro la malattia
Il gruppo del Professor Rubén Artero (Universitat de València) continua a lavorare affinché il farmaco che nei modelli animali e nelle cellule dei pazienti ha già dimostrato di essere efficace e promettente contro la LGMDD2 possa avanzare verso la fase di applicazione clinica nei pazienti. Una delle sfide più importanti è definire la dose adeguata, che rappresenta il parametro più critico in questa fase. È già stato avviato un dialogo preliminare con l’Ufficio di Innovazione dell’Agenzia Spagnola dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari (AEMPS) per accelerare il più possibile le procedure.
Nonostante queste difficoltà, l’esperienza maturata con altre malattie neuromuscolari, come l’Atrofia Muscolare Spinale, dimostra che anche senza una completa reversibilità è possibile ottenere miglioramenti molto significativi nella qualità di vita dei pazienti.
Nuovi modelli di studio e conferma dei meccanismi della malattia
La ricercatrice Dott.ssa Roberta Costa (Università di Bologna) ha presentato risultati ottenuti con colture di cellule muscolari e con il pesce zebra, modelli che riproducono molto bene gli aspetti principali della malattia. Questi modelli serviranno ora per testare nuovi trattamenti.
Un nuovo caso clinico aiuta a comprendere varianti rare
Il neurologo Professor Corrado Angelini (Università di Padova) ha descritto un paziente proveniente dalla Slovacchia affetto da LGMDD2 che, pur presentando una mutazione del gene TNPO3, mostra una variante mai osservata fino ad ora. Sulla base degli interessanti risultati ottenuti sia a livello clinico che genetico, il Professor Angelini ha proposto un sistema di valutazione dell’evoluzione della malattia più semplice e adatto a persone con malattie rare come questa, da applicare come protocollo in un futuro trial clinico.
Il cammino verso terapie genetiche personalizzate
Il gruppo del Professor Rubén Artero (Universitat de València), attraverso le presentazioni della Dott.ssa Ariadna Bargiela e del Dott. Javier Poyatos, ha illustrato progressi in nuove strategie di ricerca per il trattamento della LGMDD2. Queste strategie si basano sull’uso di molecole di RNA progettate per agire in modo molto specifico all’interno delle cellule e ridurre gli effetti dei geni responsabili della malattia.
Attualmente, il gruppo sta studiando due approcci distinti con un unico obiettivo: sviluppare una terapia efficace per la LGMDD2. In uno di essi, le molecole di RNA sono dirette contro altri geni che contribuiscono allo sviluppo dell’atrofia muscolare. Nel secondo approccio si agisce direttamente sulla versione alterata del gene TNPO3, responsabile della malattia, cercando di bloccare solo la copia difettosa e preservare la funzione della copia normale.
Questi studi sono ancora in fase di ricerca preclinica, ma rappresentano passi importanti verso possibili trattamenti futuri.
TNPO3 e virus: una connessione inattesa
Il gruppo dei Dott. Javier García Pérez e Francisco Díez Fuertes (ISCIII, Madrid) continua a studiare come la mutazione del TNPO3 influisca sull’infezione da HIV. Gli ultimi risultati dimostrano che, infettando in laboratorio cellule di pazienti con LGMDD2, il virus si integra in zone molto diverse del genoma umano, con una maggiore proporzione di virus integrati in regioni prive di geni attivi. Questa scoperta potrebbe contribuire a comprendere meglio il ruolo della TNPO3 nella suscettibilità all’infezione da HIV-1, poiché se il virus si integra preferenzialmente in regioni senza geni potrebbe rimanere “nascosto” e incapace di replicarsi.
Biopsie e analisi molecolari: il quadro più completo finora
Il gruppo del Professor Juan Jesús Vílchez (Universidad de Valencia / CIBERER) ha studiato 22 biopsie muscolari e analizzato l’attività dei geni dei pazienti. I dati ottenuti confermano che la malattia colpisce molteplici processi essenziali del muscolo: dai mitocondri, alle cellule, fino alla rigenerazione delle fibre muscolari.
Il futuro
Come in ogni congresso dedicato alla nostra malattia, al termine si è svolta una tavola rotonda in cui sono stati confermati gli accordi di cooperazione internazionale e si è discusso dei prossimi passi per continuare ad avanzare nella ricerca di trattamenti. Il prossimo congresso si terrà a Bologna nel 2026, in coincidenza con il decimo anniversario di questa rete scientifica internazionale.
Fino ad allora, il contatto tra i ricercatori sarà costante, così come quello con l’associazione Conquistando Escalones, che si occupa di coordinare e raccogliere fondi affinché tutto questo lavoro possa dare frutti.
Da Conquistando Escalones desideriamo ringraziare soci, donatori, volontari e, in generale, tutte le persone che in un modo o nell’altro ci aiutano a promuovere la cura. Insieme, possiamo farcela.




















