Conquistando Escalones alla GMN 2025: uniti per un futuro senza barriere neuromuscolari

Anche quest’anno, Conquistando Escalones ha partecipato attivamente all’ottava edizione della Giornata per le Malattie Neuromuscolari (GMN), tenutasi a Trieste. L’evento ha rappresentato un’occasione cruciale di confronto tra medici, ricercatori, istituzioni e associazioni di pazienti, con l’obiettivo di fare il punto su diagnosi, terapie innovative e modelli di presa in carico per le malattie neuromuscolari a livello territoriale.
L’associazione, impegnata da anni nella ricerca su una cura per la distrofia muscolare dei cingoli tipo 1F/D2 – malattia genetica rara legata a una mutazione del gene Trasportina 3, che presenta un legame anche con l’HIV – ha colto l’occasione per rafforzare la propria rete di contatti con la comunità scientifica e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza di investimenti nella ricerca.
«In eventi come questo emerge con forza l’importanza di creare sinergie reali tra associazioni, enti sanitari e istituzioni – ha dichiarato il presidente dell’associazione – perché solo unendo le forze possiamo abbattere le barriere che ancora oggi rallentano il percorso dei pazienti neuromuscolari».
Il programma scientifico della giornata, coordinato dai Prof. Paolo Manganotti e Dott. Lorenzo Verriello, ha toccato temi chiave: dalle terapie innovative per le neuropatie e la miastenia gravis, fino alle nuove frontiere per il trattamento delle distrofie muscolari. Particolarmente rilevante è stata la tavola rotonda finale, che ha acceso i riflettori sulle criticità della gestione delle malattie rare all’interno delle aziende sanitarie.
L’intervento videoregistrato della Prof.ssa Elena Moro, presidente dell’European Academy of Neurology, nell’ambito della Brain Health Mission, ha sottolineato il ruolo delle malattie neuromuscolari nel più ampio contesto della salute cerebrale, ponendo l’accento sulla necessità di un approccio integrato e multidisciplinare.
Per Conquistando Escalones, la GMN 2025 ha rappresentato un momento prezioso per condividere le proprie battaglie, ascoltare le esperienze di altre realtà e ribadire l’impegno costante verso un futuro in cui ogni paziente possa avere accesso a diagnosi precoci, cure efficaci e una qualità di vita dignitosa.


